Il linfedema

Stefani Sport

12 Ottobre 2020

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Che cos’è il linfedema e come ridurne i rischi?

Che cos’è il linfedema e come ridurne i rischi?

Cos’è il linfedema?

Il linfedema del braccio è un effetto collaterale (una conseguenza) dell’intervento chirurgico e dei trattamenti di cura radioterapici per l’asportazione del tumore al seno con rimozione dei linfonodi ascellari. Si tratta di un accumulo di liquidi nei tessuti molli che si manifesta come gonfiore (edema) del braccio e della mano della parte operata.

Il linfedema è una patologia cronica che può comparire precocemente dopo l’intervento o anche dopo molto tempo.

 

Quali sono i sintomi più frequenti?

I sintomi più frequenti del linfedema sono: 

  • senso di pesantezza,
  • tensione e indurimento della pelle,
  • dolore, bruciori e intorpidimento del braccio,
  • riduzione dell’elasticità della pelle e della mobilità articolare, 
  • limitazione delle attività della vita quotidiana,
  • infezioni frequenti.

 

Cosa fare per ridurre i rischi?

La causa del linfedema non sempre è identificabile. A volte basta anche solo una piccola ferita (come una puntura d’insetto o un graffio), tuttavia si manifesta sempre con un gonfiore. La vera terapia, perciò, è la prevenzione ed è fondamentale fare attenzione a:

  • evitare qualsiasi trauma o ferita. Se capita, disinfettare accuratamente e coprire con una garza sterile (indossare guanti durante i lavori domestici e soprattutto durante i lavori a rischio);
  • non misurare la pressione né fare iniezioni/prelievi nel braccio operato;
  • non indossare anelli, bracciali e vestiti stretti (sono preferibili tessuti naturali come il cotone o la seta);
  • evitare movimenti ripetitivi e sforzi eccessivi (non portare borse pesanti con la tracolla sulla spalla del braccio operato, non stirare o tenere i bimbi in braccio per tempi prolungati);
  • se il braccio si affatica, metterlo in una posizione “di scarico”, ad esempio appoggiato su un cuscino, possibilmente più alto della spalla;
  • curare e pulire con cura la pelle ed evitare di stare per lungo tempo al sole;
  • evitare cambiamenti bruschi di temperatura e l’esposizione prolungata a fonti di calore;
  • evitare di ingrassare e seguire una dieta mediterranea, povera di grassi saturi (formaggi, burro, parte grassa della carne, ecc…), povera di carboidrati raffinati (pane bianco, biscotti, pasticcini, dolci, gelati, bevande gassate e zuccherate) e povera di sale e insaccati;
  • fare gli esercizi dell’attività educazionale post-operatoria durante la radioterapia e la chemioterapia (uno/due volte al giorno);
  • fare regolarmente un’attività fisica leggera (sono raccomandati cammino, nuoto, bicicletta, ginnastica dolce, stretching, pilates, yoga, qi-gong, ecc…);
  • durante i viaggi lunghi, soprattutto in aereo, utilizzare il manicotto elastico prescritto dal fisiatra;
  • al bisogno, preparare un litro di tisana drenante da bere durante la giornata

 

Cosa fare se si gonfia il braccio?

È possibile controllare il linfedema con un trattamento riabilitativo intensivo specifico che comprende linfodrenaggio manuale e meccanico, elastocompressione (bendaggio e manicotto elastico), esercizio fisico ed educazione respiratoria. Per ottenere buoni risultati è fondamentale intervenire il prima possibile e impegnarsi anche a casa eseguendo alcune manovre di auto-linfodrenaggio, eventualmente l’auto-bendaggio ed eseguire gli esercizi spiegati dal fisioterapista.

 

ATTENZIONE
Se il braccio diventa improvvisamente rosso, caldo, dolente e gonfio potrebbe trattarsi di un’infezione acuta. È importantissimo rivolgersi subito al medico ed evitare di fare esercizi e linfodrenaggio.