NUOTO BABY

6 mesi - 1 anno

1-3 anni

3-6 anni

BAMBINI E RAGAZZI

Nuoto per l’età scolare

Corsi accelerati

NUOTO ADULTI

Corsi per adulti

Nuoto libero

Corsi privati

ATTIVITA’ FITNESS

Acquagym

NUOTO PER DISABILI

Nuoto e integrazione

GRUPPI SCUOLE

Corsi per le materne

Corsi per gruppi scolastici

GESTANTI E NEO-MAMME

Corsi per gestanti

Ginn. dolce per neo-mamme

 

CORSI COREOGRAFICI

Fitboxe

Circuit training

Pilates

Ginnastica dolce

Walking program

SALA FITNESS

Sala fitness

Fitness metabolica

Preparazioni atletiche

Recupero funzionale

 

ELENCO ATTIVITA'

Medicina riabilitativa

Riabilitazione in acqua

Ginnastica per la schiena

Amb. specialistico fisiatrico

Terapie con mezzi fisici

Diatermia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Corsi per disabili

 

NUOTO E INTEGRAZIONE

La sinergia Fondazione "Stefani" e "Stefani Sport" ci da una forte propensione all'integrazione sociale e al miglioramento delle condizioni di vita delle persone disabili.

L'obiettivo dell’attività in acqua per disabili presso la Stefani Sport è quello di promuovere e perseguire innanzitutto il benessere della persona, con tutte le sfumature possibili che tale obiettivo può avere a seconda delle caratteristiche e potenzialità del singolo disabile (finalità di rilassamento, finalità di attività motoria, ecc..

L’attività in acqua rimane comunque subordinata ad una osservazione ed a un ascolto preliminare della persona disabile che sa comunicarci sentimenti e motivazioni interiori.

L’acqua non è un ambiente gradito a tutti e pertanto non deve essere in alcun modo forzato l’approccio a questo elemento. Se una persona non se la sente, la Stefani Sport non opererà alcuna forzatura.

Perciò, prima di progettare l’attività in acqua delle singole persone disabili, gli istruttori della Stefani Sport assumeranno una serie di informazioni preventive con una o più delle seguenti modalità:

1. colloquio con i genitori e/o tutori della persona disabile interessata;

2. intervista alla persona disabile nei casi in cui essa possa dialogare con l’operatore di piscina ed esprimere il proprio assenso o il proprio diniego all’attività in acqua;

3. osservazione direttamente in acqua nei casi in cui la persona disabile non sia in grado di esprimere verbalmente il proprio parere e, dalla sua storia personale raccontata dai genitori o familiari, lasci intendere un buon rapporto con l’acqua. Tale fase rientra nell’ambito della fase di approccio all’acqua e si svolge in rapporto uno a uno con l’operatore di piscina.

FASE DI APPROCCIO ALL’ACQUA:

Una volta raccolte informazioni di favore all’attività in acqua per la persona disabile, si avvia la fase di approccio all’acqua.

Questa fase si svolge individualmente in rapporto uno a uno con l’operatore di piscina. La durata di questa fase non è predefinita, ma dipende dal rapporto della persona con l’acqua (agio-fiducia, disagio-paura) e dalle competenze natatorie che potranno evidenziarsi.

Pertanto verranno fissati almeno due appuntamenti iniziali di osservazione da parte degli operatori specializzati. Le informazioni raccolte direttamente dall’esperienza in acqua con la persona disabile permetteranno quindi di elaborare la possibilità o meno di un progetto personalizzato di attività in acqua.

A seconda delle informazioni emerse nella fase osservativa di approccio all’acqua, il progetto di attività in acqua potrà essere di tipo individuale o di gruppo.