L’attività in acqua è ricca di sensazioni e rappresenta uno strumento
eccellente per sollecitare i sistemi percettivi e motori e favorirne lo
sviluppo nel bambino fin dai primi mesi di vita.
Questo tipo di corsi non hanno certo lo scopo di insegnare le tecniche dell’attività natatoria, ma si pongono l’obiettivo di far conoscere a loro ed ai loro genitori l’ambiente acqua quale mezzo per inventare e creare nuovi giochi, imparando ad usare immaginazione e fantasia.
I bambini sono accompagnati in acqua con un genitore e l'attività si svolge in piscina con acqua riscaldata a 32.5 gradi.
Seconda fase del percorso nel quale è indispensabile la presenza del genitore in acqua.
La piscina si trasforma così in uno strumento per rafforzare il rapporto genitore-bambino e il nuovo scopo dell'attività sarà la realizzazione di un completo ambientamento in acqua attraverso esperienze di gioco con il genitore.
L’istruttore sarà la guida per i genitori e gradualmente, con l’avanzare dell’età dei piccoli e la conoscenza reciproca, si inserirà nel rapporto genitore-bambino conquistando la fiducia di entrambe.
Ciò sarà utile e propedeutico per il distacco che si avrà intorno ai 3 anni.
I bimbi dai 3 anni in su iniziano a frequentare la scuola materna e cominciano ad essere autonomi anche in alcune scelte per cui sarà meno difficile per loro staccarsi dai genitori e stabilire un nuovo legame con il proprio istruttore.
In questa fase i genitori saranno comunque presenti alla vista dei bimbi, ma sul piano vasca e non più in acqua. L’istruttore sarà “maestro e compagno” di giochi.
Avrà sia il compito di proporre le attività, ma anche quello di ascoltare e assecondare i desideri dei bimbi del gruppo, costruendo l’attività insieme con loro.
Anche in questa fase L’OBIETTIVO PRINCIPALE È LA REALIZZAZIONE DI UN
AMBIENTAMENTO COMPLETO ATTRAVERSO ESPERIENZE LUDICHE, ma i bambini
saranno anche aiutati a migliorare la gestione delle loro emozioni,
incrementare l’autonomia e sviluppare curiosità e intraprendenza.